Solamente coloro che hanno avuto l’occasione di godersi il primo capitolo su PC conoscono le potenzialità di questo sequel dedicato allo spietato mondo delle istituzioni mafiose. La città di Lost Heaven sta nuovamente aprendo le porte dell’inferno accogliendoci nel suo mare d’illegalità e potere malavitoso. Preparatevi ad una nuova vita fuori dagli schemi tradizionali, abbandonate l’idea di trascorrere giornate tranquille e rilassanti, cominciate altresì, a capire come meglio riuscirete a farvi rispettare per non rimanere soffocati dai poteri forti e istituire la vostra legge. In questo secondo, e tanto atteso capitolo, la storia ci catapulterà tra gli anni 40 e 50 all’interno di una città pulsante di vita propria nella quale avverranno le nostre funeste gesta. I programmatori della Illusion Softworks stanno concentrando i loro sforzi sul creare situazioni di forte riferimento cinematografico, dando un taglio marcatamente hollywoodiano alle scene in-game che ci vedranno protagonisti. Il presidente della 2K (casa produttrice del titolo) Cristoph Hartmann si è detto entusiasta di poter portare Mafia sulle piattaforme nextgen con le quali si potranno ottenere nuove vette di coinvolgimento videoludico forgiando un’esperienza davvero unica e irripetibile. Sulla giocabilità del titolo possiamo ancora dirvi poco, ma si conoscono le generalità della meccanica a cui andremo incontro. Mafia 2 sarà probabilmente una miscela, come accadeva nel precedente capitolo, di giochi quali GTA e Driver, solo coadiuvati da una trama con i controfiocchi e un taglio cinematografico appartenente soltanto a questa produzione. Graficamente anche se il livello di sviluppo è ancora prematuro, possiamo aspettarci grandi cose: le ambientazioni ammirate e lo stile dei personaggi trasudano qualità in ogni fotografia diramata sino ad oggi e le cose non potranno che migliorare con il tempo. Aspettiamoci dunque un ritorno in grande stile, anche se per diffondere giudizi lusinghieri bisognerebbe aspettare ancora qualche tempo. A risentirci con aggiornamenti freschi dal mondo di Lost Heaven, magari con una data ufficiale non ancora diramata.
A primo impatto, Mafia 2 pare essere la copia identica di Mafia, e ciò può soltanto farci piacere. Nella demo giocabile all’E3, è stato possibile vedere un intero livello, che mostra un po’ tutte le fasi di gioco dando sfogo anche al comparto narrativo, vero e proprio pilastro del gioco.
La sensazione di primo acchito, come detto, è quello di ritrovarci a giocare Mafia con una veste grafica rinnovata – e pazzesca – e nient’altro. Infatti la demo mostra il giocatore guidare una macchina, le classiche automobili d’epoca presenti nel game, e i controlli e la loro estetica risulta molto simile al primo titolo. La scelta di non stravolgere il titolo sotto questo punto di vista è stata eccellente, poiché Mafia al tempo portò un nuovo stile di gioco free roaming, che, cozzando con GTA 3, obbligava il giocatore a stare attento alle fasi di guida, limitando la velocità, rispettando i semafori e non arrampicarsi con la macchina in qualsiasi parchetto vicino la chiesa.
La demo introduce anche quella che è la prima novità: le condizioni climatiche. Non sappiamo ancora se esse siano variabili come nei Grand Theft Auto oppure siano distribuite precisamente a seconda della missione – il primo Mafia ebbe solo un capitolo sotto la pioggia, ma in questo Mafia 2 abbiamo potuto visionare un livello dove figurava la neve, per altro già vista in uno dei trailer.
Le condizioni climatiche influiranno molto sulla stabilità delle automobili che andremo a guidare.
Dopo essere arrivati a destinazione, Vito e i suoi amici intraprendono un dialogo attraverso una cut-in con grafica ingame, che mostra, come già detto, l’ottima e mai scontata componente narrativa del titolo, oltre che un’eccellente cura per il dettaglio delle animazioni facciali, ed un doppiaggio di alta scuola.
Mafia 2 dunque, non si fa lasciare indietro per nulla dal punto di vista tecnico, e il fatto che la storyline sia il pilastro del titolo, non fa certo trarre la conclusione che il resto sia sottovalutato.
Il doppiaggio inglese è estremamente convincente e carismatico, unito ad un’animazione eccellente, ne fanno un vero e proprio film nel gioco. Le sequenze animate saranno molteplici, e potremmo anche dire che Mafia 2 si propone di essere il secondo gioco-film dopo Metal Gear Solid 4.
Dopo la sequenza animata che servirà come attesa per l’imboscata ai danni degli scagnozzi del titolare di una distilleria, Vito e company apriranno il fuoco sui malcapitati, attraverso una mitragliatrice fissa montata rigorosamente sul palazzo di fronte la distilleria stessa. Qui la demo ci mostra come gli effetti particellari e la fisica siano curati nei minimi dettagli, come anche la sensazione di fuoco e potenza trasmessa dall’arma in nostro possesso, e la totale – o quasi – impotenza dei nemici sotto il nostro fuoco e sotto le esplosioni che potrebbero nascere colpendo le loro auto durante lo scarico merci. D’improvviso, il bianco velo di neve che circonda la strada vedrà riempirsi di chiazze rosse e corpi stesi al suolo e privi di vita. Volendo citare una frase ormai famosa: This is Halo? No….This is Mafia 2!
Dopo aver fatto piazza pulita davanti l’ingresso della distilleria, è ora di entrarci. Qui inizierà un altro scontro a fuoco molto serrato, che ci permette di prendere nota della seconda e terza novità del brand: parliamo di un sistema di copertura e di una fisica iper-realistica.
Il sistema di copertura, come già visto in GTA IV, sarà semi-automatico e molto semplice da usare, e ci permetterà di sporgerci dal nostro buco sicuro per mirare al nemico, che, guidato da un’ottima IA, non perderà neanche lui tempo per coprirsi a sua volta dietro una porta, una cassa o un angolo.
La fisica introdotta è realistica, poiché non darà vita a catastrofiche ed esagerate cadute di pilastri interi, bensì mostrerà un pezzo di stucco o cemento staccarsi e sgretolarsi, qualora venisse colpito da una pallottola. Però, un po’ tutti gli oggetti presenti sulla scena dello scontro saranno distruttibili, e le molotov lanciate dai nemici, daranno vita a piccoli cerchi di fuoco ostili, che porteranno un tocco cinematografico ed estremamente appagante alla sparatoria. L’illuminazione in questo senso si fa carico di tutto in modo eccezionale, e riesce a giostrare qualsiasi fonte di luce già presente o creata con un lavoro in simbiosi con la fisica. L’impressione di trovarci in una stanza dinamica che muta a seconda degli eventi è eccezionale, e ci darà modo di credere che nulla è scontato e nulla è fatto per il semplice gusto di farlo. Sparare una pallottola ad una cisterna può essere una scelta tanto spettacolare quanto mortale per noi, i nostri amici ed i nostri nemici.
Dopo aver ucciso l’obiettivo – per altro con un’altra animazione ingame semplicemente eccellente, che mostra ancora come la regia narrativa sia da premio Oscar – alcuni eventi ci spingeranno a dove fuggire dalla distilleria in tutta fretta, compito che si complicherà ulteriormente quando, all’uscita, troveremo sia gli scagnozzi del boss ancora in vita che la polizia. Dunque, immancabili anche in questo seguito le sparatorie in auto che hanno ben caratterizzato il titolo, sperando però che non siano troppo abusate durante tutta la storyline.
Fonte: GamePlayer
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